Palermo è fimmina: la cucina di Patrizia Di Benedetto al Bye Bye Blues

Palermo è fimmina: la cucina di Patrizia Di Benedetto al Bye Bye Blues
Sono tre le stelle che da qualche anno sono fioccate sulla gastronomia palermitana, tutte oltre le coordinate del centro storico. Bagheria, Terrasini e prima ancora Mondello, la bellissima spiaggia dei palermitani: un tropico feriale, un esotismo della porta accanto che spariglia come l’“orgia inaudita” esperita in zona da Sigmund Freud. È lì che a qualche svogliato colpo di tacco dalla sabbia finissima, imboccato il gomito di qualche vicoletto, si apre la manica bianca di un ristorante moderno ed elegante. Patrizia di Benedetto e il marito Antonio Barraco vi hanno infilato le mani nel 1991, ribattezzandolo Bye Bye Blues. “Io venivo da tutt’altro mondo: lavoravo come impiegata in un ufficio, anche se amavo cucinare come tutte le donne siciliane. È stato mio marito, che aveva compiuto studi alberghieri e coltivava la passione per i vini, a coinvolgermi e a travolgermi. Anche se io all’inizio mi occupavo solo di contabilità e in cucina c’era un socio come cuoco. Ma era poco più di un pub, dove si servivano cocktail e piatti semplici. Poi è successo che la società non ha funzionato e abbiamo deciso di restare da soli. Per gioco, in attesa di trovare un sostituto, sono passata in cucina e a sorpresa mi sono appassionata sempre più, anche i clienti erano contenti, così ho iniziato a viaggiare, girare ristoranti, frequentare corsi e compiere stage. Sono stata da Piero Selvaggio al San Valentino di Los Angeles, poi ho fatto corsi di pasticceria con Jor[...]

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