È iniziato Il dopo Marchesi: quale sarà il futuro dei suoi ristoranti e dell’Alma?

È iniziato Il dopo Marchesi: quale sarà il futuro dei suoi ristoranti e dell’Alma?
Il re è morto. Lunga vita al re. La coincidenza non poteva passare inosservata: proprio il giorno dopo l’addio a Gualtiero Marchesi, pater certus della cucina italiana contemporanea, è arrivata la notizia tanto attesa del rinnovo della concessione per il ristorante che ne porta il nome, il Marchesi alla Scala, da parte della Fondazione del teatro lirico, titolare degli spazi adiacenti. È stata diramata alle 11 e 30 del 27 dicembre, al termine di un lungo iter, con la lettura dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche e l’apertura dei plichi contenenti l’offerta economica, così come previsto da tempo. Scadranno infatti nel prossimo mese di marzo i dieci anni previsti dal primo contratto, entrato in vigore quando Gualtiero Marchesi ha traslocato nella città natale residenza professionale, cucina e leggenda dall’Albereta di Erbusco. E sono destinati a passarne altri 10 (la durata del rinnovo è di 6 anni, con possibile estensione di 4 per ammortizzare gli investimenti) sotto la stessa insegna. La società di Marchesi, nella persona dell’amministratore unico Enrico Dandolo, genero dello chef, ha avuto la meglio sulla concorrenza dopo una lunga scrematura, che aveva visto superstite Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania. fotografie di Sergio Coimbra Resterà quindi possibile ancora a lungo degustare i piatti firmati del grande chef, dal Riso oro e zafferano agli Spaghetti al caviale, dalla costoletta alla milanese in forma di puzzle [...]

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