Oltre la Langa: Daniele Lunghi a le Antiche Volte

Oltre la Langa: Daniele Lunghi a le Antiche Volte
Ci sono stati tempi migliori, questo è certo. Si, usando come termometro la Michelin 2017 notiamo che fa freddino da queste parti. L'azzeramento di stelle nel pentagono storto formato da Cuneo, Saluzzo, Savigliano, Fossano e Mondovì persiste come l'alta pressione. È il lato oscuro della Provincia Granda, illuminato però da questo rinnovato e bellissimo Palazzo Righini, in mezzo al pentagono storto, a Fossano. Raddrizzare il pentagono è possibile grazie ad alcuni chef di talento come Daniele Lunghi, qui alle Antiche Volte, ma anche all'Euthalia di Gian Michele Galliano a Vicoforte si vedono cose nuove e molto interessanti. Un terzo punto di interesse superiore alla media lo possiamo individuare anche a Frabosa Soprana, all'Ezzelino di Antonio Ietto. Ma oggi il focus è sobriamente illuminato dalle luci gialle delle Antiche Volte, dove è approdato da quasi un anno Daniele Lunghi, di scuola iniziatica ben assortita, tra un già consolidato Ezio Santin a Cassinetta di Lugagnano e un giovanissimo ed ispirato Fabio Barbaglini a Trecate. Dopo quel periodo stellare un percorso abbastanza vario dal punto di vista geografico ma curiosamente quasi sempre vicino al concetto di Locanda, e cioè di buona tavola con camere. In Piemonte, alla Locanda Canevari di Volpedo. In Emilia, alla Locanda del Lupo di Soragna. In Liguria, alla Locanda dell'Asino di Alassio. Ora, un ritorno in Piemonte, in un Piemonte defilato, che per lo chef originario della Bassa Lombar[...]

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