Stati Uniti e Iran fanno le prove di guerra nel deserto del sud siriano

Stati Uniti e Iran fanno le prove di guerra nel deserto del sud siriano
Mercoledì 7 giugno un F-15 Strike Eagle americano è intervenuto nei pressi di al Tanf, nel sud della Siria, a cavallo tra il confine giordano e iracheno, per abbattere un velivolo senza pilota che aveva sparato alcuni missili contro una guarnigione in cui si trovano le Maghawir al-Thawra o “Commandos of the Revolution”, che sono una forza ribelle supportata dagli americani per combattere lo Stato islamico. Quella zona è piuttosto importante per il Califfato, perché rappresenta una tratta di collegamento Siria-Iraq che le forze della Coalizione internazionale stanno cercando di tagliare per rendere ancora più complessa la vita ai baghdadisti — già accerchiati e vicine alla caduta nelle due capitali, Raqqa e Mosul. Come noto l'IS non possiede una forza aerea, e infatti quel drone era di proprietà di una delle milizie sciite che danno sostegno al regime siriano e in quell'area sono coordinate dagli Hezbollah libanesi, alleati proxy iraniani con cui Teheran controlla il campo al fianco di Damasco. Dunque il velivolo che sparava contro quelli che stanno a terra a combattere l'IS era, semplificando, un mezzo dell'aviazione di Bashar el Assad. Il colonnello Ryan Dillon, un portavoce della Coalizione con la faccia tipica del soldato americano (capelli cortissimi, basette alte e mascella squadrata), ha spiegato che il velivolo senza pilota aveva oltrepassato lo spazio aereo sopra a quella che viene considerata da Stati Uniti e Russia come un'area di de-conflicting[...]

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