Come si muoverà il gruppo Magaldi

Come si muoverà il gruppo Magaldi
All’inizio furono pelli di bufala, poi strisce di cuoio intrecciate fra di loro per aumentarne la resistenza, infine acciaio: nasce così nella provincia di Salerno, mescolando inventiva e prodotti del territorio, un business che oggi ha portato un’azienda, la Magaldi, ad essere leader nella progettazione di nastri trasportatori per materiali ad alte temperature, fino a 1.000 gradi. Un esempio di quel capitalismo familiare, fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana, che ancor oggi costituisce l’ossatura di tanta parte del mondo delle pmi nostrano. I PRIMI PASSI “L'avvio ufficiale del gruppo risale al 1929 quando nonno Paolo decise di trasformare in una piccola azienda, l'officina in cui il bisnonno Emilio produceva la 'Supercinghia' brevettata nel 1901”, ovvero il primo rudimentale nastro ben resistente alle elevate temperature, racconta Letizia Magaldi che oggi insieme col padre Mario e i due fratelli porta avanti il percorso avviato quasi cento anni fa e che già nel 1950 condusse la società alla licenza per andare a operare in India. “Quella dei Magaldi, però, è una famiglia di inventori che nell’Ottocento produceva attrezzi per l'agricoltura e piccole lampade ad acetilene” fa notare Letizia. Oggi l’azienda ha circa 200 dipendenti, di cui la metà ingegneri, e dal quartier generale di 2.000 metri quadri a Salerno e dai due siti produttivi di Buccino, in provincia di Salerno, si è espansa in 40 Paesi nel mondo. A fare la differenza, “[...]

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