Ibm, Watson Health, Milano e i dati sanitari

Ibm, Watson Health, Milano e i dati sanitari
Cyber security, ricerca clinica, previsioni meteo e prevenzione dei disastri naturali. Sono solo alcuni dei territori esplorati da Watson, il supercomputer di Ibm che apprende in modo simile agli umani, divora informazioni - in pochi secondi è capace di leggere l’equivalente di un milione di libri - e le custodisce nella nuvola di Internet, il cloud. Può essere interrogato a voce ed è in grado di parlare. La sua capacità cognitiva ha innumerevoli applicazioni. Una di queste, quella che prevede l'elaborazione di dati sanitari attraverso la piattaforma Watson Healt, avrà sede a Milano sull’area Expo. Dobbiamo preoccuparci? La multinazionale rassicura, ma secondo quanto si legge sul Fatto Quotidiano il Garante della privacy è sceso in campo per chiedere chiarimenti al governo. Ecco di cosa si tratta. L’ACCORDO CON L’ITALIA La multinazionale americana a marzo dell’anno scorso ha annunciato il lancio del primo centro di eccellenza europeo di Watson Health a Milano, sull’area dell’Expo destinata al polo di ricerca Human Technopole Italy 2040 con cui il governo italiano punta a realizzare un hub internazionale nel campo della genomica, dei Big data, dell’invecchiamento della popolazione e dell’alimentazione. Ibm prevede di investire fino a 150 milioni di dollari (135 milioni di euro) nel corso dei prossimi anni riunendo data scientist, ingegneri, ricercatori e progettisti di Watson Health per sviluppare una nuova generazione di applicazioni e soluzio[...]

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