Come partono i negoziati di Astana sulla Siria fra Turchia, Russia e Iran

Come partono i negoziati di Astana sulla Siria fra Turchia, Russia e Iran
I negoziati al Rixos hotel di Astana – la capitale del Kazakistan dove lunedì sono iniziate le riunioni per far partire il percorso politico sponsorizzato da Turchia, Russia e Iran, che dovrebbe risolvere il conflitto siriano – sono partiti con il capo negoziatore siriano che ha accusato l'omologo dei ribelli di usare parole "provocatorie". Stante la situazione, al momento l'unico obiettivo raggiungibile pare essere un prolungamento dell'attuale cessate il fuoco con ingresso di aiuti umanitari. ACCUSE RECIPROCHE Bashar Jaafari, ambasciatore siriano all'Onu e guida della delegazione che Damasco, ha detto che Mohammed Alloush, il leader di Jaysh al Islam e rappresentate capo dei ribelli, è stato "insolente" al di fuori del protocollo diplomatico. Perché? Alloush, in un discorso-aperitivo, ha sostenuto che il governo siriano sta violando il cessate il fuoco messo in piedi tre settimane fa da quella stessa troika che sta cercando di organizzare il destino della Siria, ha dichiarato che la "soluzione politica" è quella auspicabile ma "non è l'unica soluzione", e ha chiesto che le milizie sciite che combattono sul fronte governativo vengano inserite nelle liste terroristiche, affermando che i suoi uomini sono finiti sotto attacco di due tipi di terrorismo, "quello del governo siriano e quello di Daesh" (l'acronimo dispregiativo arabo dell'Isis). LA LINEA ASSAD Anche se non ci saranno incontri faccia a faccia (le delegazioni sono sedute in due stanze [...]

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