Ironia sovrana. Le élite vecchie e nuove. Chiose a Baricco

Ironia sovrana. Le élite vecchie e nuove. Chiose a Baricco
Alle ricorrenti crisi delle élite sono dedicate intere biblioteche. In generale, i problemi connessi sono legati alla forma dei moti popolari che le mettono in difficoltà, alle loro cause di fondo e immediate, alle loro conseguenze. Ma c’è una costante: la crisi delle élite significa anche la crisi del discernimento tradizionale intorno a ciò che è giusto, vero e bello. Ed è una forma del rinnovamento storico, necessario, salutare. Spesso le dinamiche si assomigliano. Gerarchie sociali troppo bloccate, con ascensori sociali troppo fermi, finiscono per collassare di fronte a difficoltà economiche significative quando le élite non riescono a dare alla popolazione soluzioni soddisfacenti. E allora ci sono malumori, rivolte, o vere e proprie rivoluzioni. Per via democratica o attraverso moti violenti. Quello che avviene nel mondo occidentale attuale è una crisi dell'élite? Quanto è profonda? Quanto è importante il movimento popolare che la sta interpretando? È immersa in una dinamica prettamente locale o è generata da fenomeni internazionali, dal confronto tra potenze globali? Che cosa c'entra la forma assunta dai media in questo periodo? Crisi di lunga durata o di breve periodo? La rivoluzione francese è un esempio di crisi dell'élite che ha una dinamica di lunga durata. Tutto il dibattito sull’aristocrazia nel Settecento è segnato dalla ricerca di una legittimità per questo ceto che si fonda su due filoni di pensiero. Un primo pensiero si riallac[...]

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