Cyber security Made in Italy, il convegno alla Camera

Cyber security Made in Italy, il convegno alla Camera
Quando si parla di cyber security, puntare sull’industria nazionale non è solo un modo per incentivare la nascita e la crescita di aziende italiane in un mercato in forte sviluppo, ma è anche il miglior modo per rafforzare la sicurezza generale del sistema-Paese nella nuova era digitale. È questo il messaggio principale lanciato questa mattina a Montecitorio durante il convegno “Cyber security Made in Italy”, organizzato dalla Fondazione Icsa, presieduta dal generale Leonardo Tricarico. Dopo gli indirizzi di saluto di Tricarico – che ha auspicato che le eccellenze tricolori spesso di successo all’estero siano messe in condizione di dedicarsi anche alla sicurezza dell’Italia – e del questore della Camera dei deputati Stefano Dambruoso – che ha ricordato gli ultimi passi fatti dal governo in tema di sicurezza cibernetica (in particolare il cosiddetto Dpcm Gentiloni che accorcia e razionalizza, rispetto al passato, la ‘catena di comando’ deputata alla gestione delle crisi e il nuovo Piano nazionale adottato dall’esecutivo) – la parola è passata ad una serie di esponenti dell’industria di settore italiana (tra le quali Selta, Neutrino, Aizoon, Gyala, S&A, Cpm Elettronica, Negg, Telsy). L’evento è stato moderato dal prefetto Domenico Vulpiani – consigliere scientifico Icsa, già a capo della Polizia postale e delle comunicazioni e poi di coordinatore per la sicurezza informatica e di protezione delle infrastrutture critiche del Paese[...]

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