Tracce di inchiostro nei cibi, Altroconsumo chiede una legge EU

I cibi che consumiamo potrebbero essere contaminati dall’ inchiostro delle confezioni in cui sono contenuti mettendo potenzialmente a rischio la nostra salute. È quanto emerge da un’analisi recentemente condotta da Altroconsumo insieme ad altre tre associazioni di consumatori europee. Inchiostro nel cibo. I risultati delle analisi  Sono 76 i campioni di imballaggi in carta e cartone analizzati. Dai risultati dei test - che oltre che in Italia sono stati svolti in Danimarca, Norvegia e Spagna - 45 campioni sono risultati “puliti” mentre ben 31 sono quelli in cui gli imballaggi rischiano di trasmettere ai cibi queste sostanze chimiche. Tra questi ci sarebbe anche un prodotto italiano che fa parte della linea di stampi utilizzati da tanti consumatori per preparare muffin casalinghi: non hanno superato la prova per quanto riguarda le ammine aromatiche primarie. All’estero, invece, gli imballaggi che rischiano di trasmettere ai cibi queste sostanze chimiche sono addirittura di più. I risultati dell’indagine hanno spinto l’associazione a richiedere con urgenza  una legge europea in materia di imballaggi stampati che tuteli maggiormente i consumatori. In Italia in particolare esiste già una norma specifica sulla carta e cartone alimentare ma non c’è ancora nulla che riguardi gli inchiostri della stampa. “Abbiamo presentato i risultati delle nostre analisi al Beuc - The European Consumer Organization. – spiega Ivo Tarantino, Responsabile relazioni e[...]

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