Russare fa venire la carie

Russare fa venire la carie
Non solo mangiare dolci, ma anche russare, può aumentare il rischio di carie. A dirlo sono i più recenti studi in materia, studi che mettono in correlazione le gravi roncopatie con il calo del Ph del cavo orale. Questo metterebbe dunque a rischio lo smalto, facilitando la comparsa delle carie. L’allarme arriva dall'Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC), che sottolinea come il rischio sia consistente soprattutto in chi soffre della cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSAS), e che trascorre gran parte della notte respirando in modo incostante. Inoltre, il pericolo aumenta ancora di più se si parla dei bambini: il 15% dei più piccoli, di notte, passa l’80% del tempo respirando a bocca aperta per colpa di frequenti raffreddori e allergie. I rischi «Il nostro organismo è strutturato in modo che la respirazione avvenga dal naso, quando non succede nell’ambiente del cavo orale si crea uno squilibrio pericoloso», spiega il professor Lorenzo Breschi, Presidente AIC e Professore Ordinario di Odontoiatria Conservativa presso l’Università di Bologna. «Infatti, il fisiologico Ph del cavo orale cala in modo significativo portando ad un netto aumento dell’acidità della bocca: un ambiente più acido e un pH basso favoriscono l’erosione e l’indebolimento dello smalto, anticamera dello sviluppo della carie». Molti studi su adulti e bambini hanno confermato i rischi associati ad una scorretta respirazione in quanto lo sq[...]

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