Domani e dopodomani

Domani e dopodomani
Roy Amara, un tempo presidente dell'Institute for the Future, ha espresso una grande verità non ovvia (attribuita anche ad altri ma sua): "Tendiamo a sovrastimare gli effetti a breve termine di una tecnologia e a sottostimare i suoi effetti nel lungo termine" ("We tend to overestimate the effect of a technology in the short run and underestimate the effect in the long run"). Gli umani sembrano disegnati meglio per reagire ma sanno anche pianificare. L'osservazione di Daniel Kahneman secondo la quale nella maggior parte dei casi gli umani decidono in base all'intuizione e raramente in base al ragionamento controllato spiega la prevalenza della tattica sulla strategia. Gli umani sono attenti a ciò che li mette in allarme, sono in ansia per mantenere il mondo che conoscono in funzione, come animali della foresta, e così passano la maggior parte del loro tempo: ma alcuni di loro, o in alcuni momenti della vita, da qualche parte della loro mente stanno preparando la prossima mossa, immaginando uno scenario nel quale quella mossa avrà successo. L'epica della strategia è più importante di quella della tattica. La libertà, la saggezza, persino l'educazione, sono ambiti connessi alla lungimiranza. Chi è pienamente dentro un mondo nel quale deve soltanto reagire agli stimoli, evitare gli attacchi altrui, aderire agli inviti di aggregazione degli altri, tatticamente, non è libero e difficilmente matura una sua saggezza. Chi non fa che reagire è schiavo delle circostanze[...]

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