Le regole aiutano il mercato, la deregolamentazione aiuta il potere capitalista

Le regole aiutano il mercato, la deregolamentazione aiuta il potere capitalista
Un periodo trentennale di deregolamentazione ha aumentato i profitti delle grandi corporation, ha sostenuto il potere delle banche globali, ha favorito l'abbattimento delle tasse delle multinazionali. L'intervento statale ha salvato le banche e le corporation fallite sotto il peso della montagna di debiti fasulli che hanno voluto vendere e accendere nei primi anni del millennio. Secondo McKinsey la crescita dei profitti delle corporation è agli sgoccioli proprio per come si sta evolvendo il sistema competitivo, con una quantità di nuovi soggetti che distruggono valore aggiunto negli incumbent più di quanto creino per sé stessi. L'amministrazione Trump sosterrà i profitti con abbattimento ulteriore delle tasse per le corporation, dicono, anche se farà di tutto per fare rientrare i capitali dei grandi elusori fiscali americani. In tutto questo, gli stati democratici possono decidere in modo da aiutare le lobby dei potenti, deregolando e abbattendo le tasse a favore del capitalismo, oppure mantenere le regole a salvaguardia della concorrenza leale e del mercato. La net neutrality è un tema del genere. La regola che la salvaguarda è pro-mercato e innovazione. La deregolamentazione che la riguarda è pro-capitalismo e anti-innovazione (vedi per favore qui: Le regole garantiscono la libertà di internet. Sole). Se la democrazia è soltanto il commercio del consenso, il compratore è chi offre di più. E le lobby del capitalismo vincono. Se la democrazia è governata d[...]

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