Melegatti chiede il concordato in bianco. A salvare il pandoro potrebbe essere un fondo maltese

Melegatti chiede il concordato in bianco. A salvare il pandoro potrebbe essere un fondo maltese
Melegatti ha presentato al Tribunale di Verona la domanda di concordato in bianco e a breve è attesa la nomina dei due commissari straordinari che avranno il compito di guidare l’azienda dolciaria (si veda qui Il Gazzettino). La decisione di ricorrere alla legge fallimentare è stata presa all'unanimità in un'assemblea degli azionisti Melegatti il 31 dottobre. La domanda è stata depositata da Giambruno Castelletti, il commercialista esperto in crisi aziendali, nominato all’unanimità dai soci della società produttrice del noto pandoro, che ha anche presentato un piano da 16 milioni  di euro (6 milioni immediati in vista del Natale) per il rilancio dell’azienda, che nelle ultime settimane era arrivata al punto di non ritorno, con il rischio di non riuscire più a produrre per mancanza di liquidità (si veda altro articolo di BeBeez). La società potrebbe quindi trovare un accordo per la ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici (Banco Bpm, Bnl, Mps e Unicredit) sulla base dell’art. 182-bis della Legge fallimentare, condizionato all’iniezione di denaro fresco da parte di un nuovo investitore. A mettere questi soldi si dice che potrebbe essere un fondo maltese. I primi 6 milioni servirebbero a produrre un milione e 750mila pezzi tra pandori e panettoni, per poi puntare sulla successiva campagna pasquale che verrebbe finanziata appunto con i restanti 10 milioni del business plan. Il piano è però condizionato all’accettazio[...]

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