Lavoro del futuro: flessibilità non è strategia

Ti dicono che devi essere flessibile, perché il tuo mestiere nel futuro cambierà. E che magari dovrai adattarti a fare un lavoro che non corrisponde a quello che hai studiato. Ma questo non è il futuro. È quello che succede anche ora. E le persone hanno imparato a essere flessibili in quel senso. Sono state costrette a diventare flessibili. Il prossimo passaggio però è quello di diventare strategici. I flessibili cambiano con il cambiamento del contesto. Gli strategici accettano di cambiare per perseguire una loro idea. Se una strada per realizzarla è bloccata sanno individuare un percorso alternativo. I blocchi stradali possono essere imprevisti che si creano a causa di cambiamenti di contesto, oppure forme di competizione emergente, o ancora veri e propri avversari che si manifestano durante lo sviluppo dell'idea. Ma strategia può essere anche semplicemente un atteggiamento di ricerca di fronte all'ignoto da esplorare e nel quale costruire. Come dice Joi Ito: meglio avere una bussola che una mappa. Molti i commenti raccolti finora per arricchire questa inchiesta. Mandane uno anche tu... Il dossier sul lavoro del futuro sul Sole 24 Ore: Il lavoro del futuro una realtà già in atto Innovazione per abbracciare le opportunità Cogito, ergo capisco come voi umani Se il «progetto» rappresenta l’architettura del successo Le macchine pensate come un insieme Gli (in)dipendenti della Gig economy Un mercato sempre più polarizzato Dagli ecosistemi p[...]

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