Compromesso fra Usa, Cina e Russia sulla Corea del Nord

Compromesso fra Usa, Cina e Russia sulla Corea del Nord
Lunedì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità il nono round di sanzioni contro la Corea del Nord. Le misure, conseguenza diretta del test su un ordigno nucleare del 3 settembre, sono passate in misura annacquata rispetto alle richieste avanzate dagli Stati Uniti, perché altrimenti provvedimenti più severi avrebbero incontrato il veto di Cina e Russia. Il ruolo di Russia e Cina Mosca e Pechino sono due membri permanenti del CdS che cercano una via più dialogante e meno aggressiva con Pyongyang: la loro è anche una posizione d’interesse, perché, per esempio i cinesi, chiedono di coltivare la soluzione del doppio-congelamento, ossia intavolare un negoziato che abbia come base lo stop al programma nucleare nordcoreano contraccambiato da un ritiro (o quanto meno un disimpegno) americano in Corea del Sud. È una posizione di interesse perché, soprattutto la Cina, ma anche la Russia, sono in competizione globale con gli Stati Uniti e in concorrenza su aree strategiche come il Pacifico: sulla base di questo contrasto, il mantenimento di una minaccia persistente come il regime del Nord è da leggere pure come un altro interesse strategico cinese (anche se a tutti gli effetti difficile da controllare fino in fondo) che ha come fine la distrazione americana. Severi, ma con moderazione La scorsa settimana il presidente russo Vladimir Putin s’è inserito di forza nel dossier, dichiarando in varie occasioni che la linea seguita fi[...]

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