Ecologia dei media. A Camogli

Ecologia dei media. A Camogli
Un programma notevole. Orientato a fare ricerca intorno alle conseguenze culturali della comunicazione digitale. Il festival di Camogli si conclude oggi. Ho parlato ecologia dei media. Ho tentato di dire che si può smettere di lamentare le fake news e cominciare a lavorare per migliorare la situazione. Con un approccio "ecologista". Ecco gli appunti per oggi. Che cosa sappiamo? 1. Nell'economia dei dati, il denaro è una forma di informazione (Bill Gates) e l'informazione è una fonte di denaro. Esiste una crescente asimmetria nel controllo e nell'elaborazione dei dati. Il modo principale oggi per fare soldi con l'informazione è conquistare il tempo e l'attenzione per vendere servizi pubblicitari. Il valore per tutti gli utenti è grande. Ma le esternalità negative non mancano. Perché esistono forti incentivi per la conquista dell'attenzione, in ogni caso incentivi superiori a quelli che riguardano la salvaguardia della qualità dell'informazione (essendo l'informazione di qualità definita come quella che è prodotta con un metodo di qualità, basato sulla qualità della documentazione e del rapporto tra ipotesi e verifiche). 2. I media danno forma alla nostra conoscenza dell'ambiente. E tanto più nell'epoca dell'internet mobile. La tecnologia evolve con la cultura umana costruendo nicchie eco-culturali alle quali gli umani si adattano prima di crearne di nuove e così facendo modificano l'ambiente e l'umanità. L'approccio ecologico ai media non è sem[...]

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