Cyber, ecco come è stato possibile scovare i fratelli Occhionero

Cyber, ecco come è stato possibile scovare i fratelli Occhionero
Giulio e Francesca Maria Occhionero, i due fratelli romani accusati di aver spiato per anni le caselle di posta elettronica di politici, dirigenti istituzionali, avvocati, commerciali e aziende, sono stati smascherati da un’indagine condotta dalla Polizia Postale diretta da Roberto Di Legami (nella foto), poi sostituito da Nunzia Ciardi su decisione del capo della Polizia, Franco Gabrielli, e coordinata dalla procura di Roma. Secondo l’ordinanza di arresto, a sbrogliare la matassa cibernetica che dal malware Eye Pyramid ha portato ai nomi degli arrestati è stata una società privata, la Mentat Solutions, che ha condotto le analisi preliminari permettendo alla procura di arrivare, poi, ai fratelli Occhionero. Il ruolo della Mentat Solutions nelle indagini Secondo l’ordinanza d’arresto, firmata dal gip Maria Paola Tomaselli, le indagini che hanno portato all’arresto dei fratelli Occhionero sono nate dalla segnalazione fatta da Francesco Di Maio, responsabile della sicurezza della società Enav, di una mail sospetta inviata per l’analisi tecnica “alla società MENTAT Solutions s.r.l., che opera specificamente nel settore della sicurezza informatica e della malware analysis” (pagina 5 dell’ordinanza che si può leggere qui). Le analisi condotte dalla società hanno mostrato come l’account mittente che aveva inviato la mail a Di Maio “faceva parte di una serie di account collegati a studi legali risultati compromessi a seguito di un’infezione informati[...]

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