La prima volta di Gigi D’Alessio alla Festa dell’Unità. Una popolarità a prova di polemiche

La prima volta di Gigi D’Alessio alla Festa dell’Unità. Una popolarità a prova di polemiche
Il dibattito sul copyright e il monopolio Siae, ieri alla Festa dell'Unità di Torino, è stato preceduto da polemiche più o meno comprensibili sull'annunciata presenza di Gigi D'Alessio, cantautore. E giusto prima dell'inizio ha subito un ulteriore colpo: annunciando l'imminente dibattito, una dei responsabili e speaker della festa ha definito "tassa" la raccolta di Siae per il diritto d'autore, il che ha indotto l'artista Giovanni Caccamo, che avrebbe dovuto partecipare, a rinunciare per protesta. Alla fine c'erano rappresentanti delle società di raccolta, etichette, artisti (post di ieri). Per un bel dibattito, aperto e franco, su quale sia il metodo migliore per raccogliere il diritto d'autore: un dibattito che normalmente si sarebbe svolto davanti a una trentina di persone, avvocati, attivisti, internettari... Invece c'era un padiglione pieno, con la gente in piedi, bambini seduti per terra, signore in prima fila, persone stipate in ogni angolo con i cellulari in mano, pronti a riprendere il momento clou della serata. Il momento che hanno pazientemente aspettato per più di un'ora, ascoltando e non capendo (dichiaratamente) il dibattito: con pazienza, gentilezza, benevolenza. Ma anche enorme distacco. Che diceva: chissenefrega di come raccolgono il copyright? Alla fine ha parlato Gigi ed è stato il momento della verità. Nel senso che era l'unico motivo vero per stare lì: ascoltare una persona amata dire quello che vuole sperando che poi canti qualcosa. E Gigi [...]

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