Local, la nuova cucina veneziana codificata, tra laguna, territorio e suggestioni orientali

Local, la nuova cucina veneziana codificata, tra laguna, territorio e suggestioni orientali
C’è un posto che possa essere considerato come vero antesignano della nuova cucina veneziana? La risposta, va da sé, è un sì. Ed è quella di un ristorante differente, il primo non sotto l’egida di un grande albergo a proporre una cucina diversa. Il suo nome arriva da un gioco di parole che parte dall’esperienza britannica dei fratelli Fullin, Benedetta e Luca, i quali, appartenenti alla quarta generazione di una famiglia tutta votata alla ristorazione, hanno dato vita il 24 giugno del 2015 al Local. A Londra infatti, sostiene Luca, si usa dire “see you at the local” che suona un po’ come “ci vediamo al solito posto”, che può essere per esempio il pub sotto casa. Allo stesso modo Locàl, con l’accento sulla a, diventa una traduzione di locale in veneziano, locale anche nel senso di appartenente al luogo, una vera e propria filosofia dell’ospitalità. Del fratello Benedetta, brillante trentaquattrenne anima di questo luogo, dice: “Luca ha lavorato per anni nel piccolo ristorante di famiglia. Al Wildner si faceva (e si fa tuttora, n.d.a.) una cucina tradizionale di qualità. Essendo un locale all’interno di un albergo e soprattutto in una zona molto battuta dal turismo i veneziani tendevano a non andarci. Lui è riuscito a portarceli e in più, sotto la guida di Mauro Lorenzon (celeberrimo oste de La Mascareta n.d.r.) è stato uno dei primi a parlare di vini “naturali” in città”. “Nel frattempo”, continua Benedetta “io ho fa[...]

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